Si cercano uomini per un viaggio pericoloso. Bassi salari, freddo intenso, lunghi mesi di tenebre, rischio costante, ritorno incerto.
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Nome: Paolo
Eccomi tra voi, annoierò gli internauti con le mie storie, i miei racconti.
Come Salgari sogno di viaggiare anche quando il mio veliero è attraccato al molo, come Shackleton amo le sfide naturalistiche, come Harrer mi piacerebbe vivere e vedere mondi passati.
L’anima è un veliero che cerca la sua Icaria;
una voce sul ponte: «Occhio! Fa’ attenzione!»
Dalla coffa un’altra voce, ardente e visionaria:
«Amore... gioia... gloria!» È uno scoglio, maledizione!
A
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Il mondo, cos'è davvero il mondo? Il mondo può essere uno degli arcani maggiori, quello che sta attorno a noi, l'infinità senza confini, la nostra Terra, il cortile di casa. La grandezza del mondo sta alla nostra pura volontà di sognare.Nessuno può dare una corretta definizione di mondo seppure esista come definizione del vocabolo.Il mondo per ognuno di noi corrisponde al limite che si pone il nostro intelletto. Non è questione di intelligenza, bensì di propensione alla curiosità. Nessuno ha la visione completa di ciò che è il mondo, chi di più e chi di meno ma nel suo piccolo è una vera immensità. Immensità di risorse, immensità di storia e di fatti. Credo perciò si possa definire realmente come concetto astratto utilizzabile solo in quanto grosso insieme di idee, luoghi, situazioni, vite.Il mio mondo: è qualcosa che non ha realmente limiti, qualcosa che non riuscirò a vedere e capire in tutta la mia vita, uno di quegli obbiettivi che ci si può proporre ma che già a priori si possono definire come visionari.
Perchè? Perchè ogni angolo che si trascura, che non si vede perchè "non vale la pena" è una frazione ignota del mondo. Guarda caso questa frazione potrebbe contenere delle bellezze inimmaginabili di cui non si saprà mai l'esistenza.
L'esempio lo posso basare su una realtà: la mia.
Io sono nato in una città che 31 anni fa contava meno di 20000 abitanti vicino a Torino. Ho vissuto per 25 anni in questa zona tranne che per pochi momenti all'anno nei quali mi sono sempre concesso viaggi, qua e là. Io amo Rivoli, ha degli scorci e delle vedute che sono uniche al mondo che ora conosco, nel raggio di pochi chilometri ci sono delle bellezze cui è davvero un peccato privarsi. Se fossi nato ad Henry, nel South Dakota, non avrei mai saputo di questi posti e sicuramente mai ci sarei venuto in tutta la mia vita.
Praga, ieri ho letto di Praga su un blog. Praga è una pietra miliare della nostra civiltà, un posto che tutti prima o poi nella loro vita vedranno. Praga non è nient'altro che la Parigi dell'est, la città del romanticismo gotico, l'essenza della bellezza antica. Ho deciso di pubblicare una delle foto meno significanti di Praga, non è focalizzata nessuna sua principale bellezza, solo una piazza una piazza che vola sulla città. Pensando a Praga mi vengono in mente un sacco di cose... troppe per enunciarle tutte. Le principali sono il ponte Carlo, S. Vito la più bella delle cattedrali, Stare Mesto con la sua piazzetta indimenticabile. Ma non solo: le sue viuzze centrali, il cimitero ebraico, il palazzo reale con la sua galleria artistica nella quale ricordo delle bellissime tele di Renoir, la star-cola, la sera all'Eden, il Museum, la paura che ci siamo presi in aeroporto quando non era ancora occidentalizzata, la sera sulla Moldava alle luci del tramonto, la partenza... adesso che ci penso è sempre stato difficile partire da Praga: la prima volta l'aereo cancellato e la seconda la macchina incidentata. Che dire poi delle pianure sconfinate della Boemia e dei suoi castelli?
La visione del mondo per ognuno è un po' come se fosse una tela, sognando e girando gradatemente si colorano delle parti, alcune di esse sono uguali per tutti, altre invece rimarranno proprie di pochi. Il mondo è l'unione normalizzata di queste tele. E' l'unico dipinto che non potremo mai concludere da soli ma sempre, soltanto... con l'aiuto di qualcun'altro.