Si cercano uomini per un viaggio pericoloso. Bassi salari, freddo intenso, lunghi mesi di tenebre, rischio costante, ritorno incerto.
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Nome: Paolo
Eccomi tra voi, annoierò gli internauti con le mie storie, i miei racconti.
Come Salgari sogno di viaggiare anche quando il mio veliero è attraccato al molo, come Shackleton amo le sfide naturalistiche, come Harrer mi piacerebbe vivere e vedere mondi passati.
L’anima è un veliero che cerca la sua Icaria;
una voce sul ponte: «Occhio! Fa’ attenzione!»
Dalla coffa un’altra voce, ardente e visionaria:
«Amore... gioia... gloria!» È uno scoglio, maledizione!
A
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L'inizio di una nuova avventura

Vento caldo, sabbia, fauna a me sconosciuta, non sono mai stato in Africa e domani si parte. Sono alla caccia di qualcosa di veramente nuovo, voglio vedere le porte del Sahara. Me l'immagino strano, immenso, senza confini. Quello di cui sono a caccia, come sempre, non è vedere in realtà qualcosa di nuovo, bensì aspirarne l'atmosfera che suscita per carpirne nuove emozioni e perchè no per raccontarle come spesso uso fare anche su questo blog. Molti mi hanno parlato dei rischi di quel paese e della vicina Libia ove, se mi sarà concesso dai doganieri, andrò per vedere alcune oasi, ma io spero di riuscire a infiltrarmi in quel territorio così da poter vivere davvero e non come un turista altri luoghi stupendi.
A sud purtroppo quel paese è militarizzato, dicono che sia occupato da fondamentalisti provenienti dagli stati limitrofi, per cui il rischio temo che sarà elevato, ma sono deciso a dare il meglio di me, mi informerò sul luogo e cercherò di comprendere fin dove mi potrò spingere senza rischiare pesantemente.
Le oasi dicono che siano uno spettacolo da non poter narrare, solo vedendole con i propri occhi, sentendone i suoi con le proprie orecchie dicono che si possa davvero capire la bellezza di quei posti. Io credo che la cosa più bella, quello che più mi attirerà, sarà il contrasto, la differenza del loro orizzonte e il grande trasformismo della morfologia di quel territorio.
Una parte di me freme dalla voglia di godere di quei momenti, l'altra è lesa dalla mancanza della possibilità di vivere di più le mie montagne. Oggi sono stato a salutarle, sono tornato al Mezzalama, un rifugio che non vedevo da qualche anno, molto bello quel panorama, molto bella quella traversata del ghiacciaio dalla forcella dei salati all'ombra del ghiacciaio del Lys. Ma di questo ne parlerò un'altra volta... Rimango in attesa dell'istante del decollo, attimo che delinea con precisione l'avvio verso una nuova, seppur breve, avventura. Questa volta il mio cammino seguirà il percorso di un'ombra, l'ombra dell'unica palma che con coraggio ha sfidato da sola i pericoli del deserto cui è ospite.
Un caro augurio di buone vacanze a tutti i viaggiatori...