Si cercano uomini per un viaggio pericoloso. Bassi salari, freddo intenso, lunghi mesi di tenebre, rischio costante, ritorno incerto.

Eccomi

Utente: riverwind
Nome: Paolo
Eccomi tra voi, annoierò gli internauti con le mie storie, i miei racconti. Come Salgari sogno di viaggiare anche quando il mio veliero è attraccato al molo, come Shackleton amo le sfide naturalistiche, come Harrer mi piacerebbe vivere e vedere mondi passati. L’anima è un veliero che cerca la sua Icaria; una voce sul ponte: «Occhio! Fa’ attenzione!» Dalla coffa un’altra voce, ardente e visionaria: «Amore... gioia... gloria!» È uno scoglio, maledizione!

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sabato, 17 febbraio 2007

Pensieri e poesie

Stavo viaggiando in auto, ero in autostrada... mi piace viaggiare in auto, mi rilassa anche se sono alla guida, ancorpiù di sera, i fari accesi, la notte attorno, i confini delimitati che lasciano tanto all'immaginazione.

Ho letto una frase l'altro giorno: "la notte si impossessa delle parole". La trovo magnifica perchè la sento mia tanto la sento vera. La notte, l'oscurità permette di immaginare, pensare, vagheggiare nei propri pensieri e scorgere magari quello che di giorno non si riesce a vedere perchè troppo presi dalla vita, dal correre, dalla repentinità degli avvenimenti. Per questo mi piace l'oscurità e viaggiare con essa, perchè congiunge il piacere del movimento a quello dell'immaginazione. In ogni caso stavo pensando, stavo pensando alla poesia. Mercoledì ho rivisto dopo quasi diciotto anni "L'attimo fuggente", ottima interpretazione di Robin Williams ma non solo. Diciotto anni fa ricordo che la classe 2H del mio ex liceo si è trasferita di mattina al vecchio cinema della mia città a vedere un film in programmazione apposta per noi, che evento! Una mattina fuori dalle solite aule, una mattina diversa dal solito. Così all'improvviso ci siamo trovati davanti alle scene di questo piccolo capolavoro. Non sono presenti effetti speciali, nè eventi epici, ma tanta semplicità! Ha fatto così tanto colpo che ci son voluti diciotto anni per rivederlo! Qualcuno potrebbe pensare, macchè, impossibile... non gli è piaciuto per niente e sta facendo sarcasmo. Invece no, per alcune curiose vicende assolutamente casuali ogni volta che si presentava in programmazione c'era un impegno, la mancanza di un VHS o di un DVD per registrarlo, oppure lo scoprivo troppo in ritardo, magari addirittura, come spesso accade, il giorno dopo. Ecco perchè sono passati diciotto anni per poter far mie nuovamente quelle scene. Come costruire una bella sceneggiatura da un argomento così semplice, comune... la poesia e il rapporto tra una classe di liceo e un professore che non ha paura di uscire dai suoi canoni e che ama far vedere la realtà dei propri pensieri.

Ma che cos'è davvero la poesia? Se apro un dizionario e leggo il significato proposto, trovo scritto:"singolo componimento in versi, specie di breve estensione". Stupido dizionario! No, la poesia è davvero qualcosa di più di quattro parole messe in croce. La poesia non è solo un componimento, può essere tante cose. La poesia è musica, la poesia è un'immagine, la poesia è una situazione, la poesia è un film, una rappresentazione a teatro, un rapporto con una persona, un panorama, un tramonto, un cielo stellato, un orizzonte aperto, é un sacco di altre cose... La poesia è dentro di noi, nella nostra mente e noi siamo in grado di darle vita grazie a delle emozioni, degli effetti che toccano nel vivo il nostro essere. Credo sia uno dei più bei doni che abbiamo, quello di riuscire ad esternare queste emozioni, non facili da raccontare, perchè sono ben radicate e in alcuni... molto nascoste. Ognuno le da risalto quand'è toccato sul suo punto più debole,

alcuni sentendo musica, altri guardando un panorama, altri ancora vivendo un momento unico della giornata o della vita, un tramonto, ecc... ecc... Come viene esternata una poesia... in mille modi differenti, ognuno ha il suo... alcuni hanno la capicità di scriverla in versi, come suggerisce il dizionario, gli altri... gli altri la sentono dentro e la pensano fino a sentirsi un pochino più grandi, realizzati, più incredibilmente unici. Chi è capace la realizza su una tela utilizzando un pennello e pochi colori, oppure la compone scrivendo una composizione melodica di sette note su di uno spartito, oppure ancora cerca di catturarla, spesso inesorabilmente e di farla rimanere viva nell'infinito. Io amo inseguirla e vivere nell'illusione di poterla davvero catturare e far mia per sempre. Non mi rammarico di non riuscire a imprigionarla, arrivarci a farlo infatti è davvero un'illusione, un po' come lo è la vita: un insieme di illusioni che ci invogliano a cercare di scoprire sempre qualcosa di più reale e tangibile. Un augurio, rivolto ad una persona in particolare: mi raccomando, non fermarti mai di cercarla dentro di te la poesia! Credo che esternare ostinatamente la ricerca sia una delle cose più belle che possiamo far nostre, perchè oltre a rendere eterno l'attimo vissuto, aiuta anche le persone che ci conoscono a percepire quel piccolo evento accaduto da altre visuali prima incomprensibili. Questo ci arricchisce in qualche maniera e fa sì che si riesca a giungere alla soddisfazione finale della nostra esistenza.

Postato da: riverwind a 14:07 | link | commenti (30)
pensieri, viaggi, sogni, mondo